PERCORSI TURISTICI (T)

1. La vita intorno al torrente – Bosco Magnano lungo il sentiero del Peschiera

bosco ,magnano 002

LOCALITA’ DI PARTENZA: Cropani, Bosco Magnano
LOCALITA’ DI ARRIVO: Casette della forestale
LUNGHEZZA: 10 km a/r
TIPOLOGIA: percorso ad anello
TIPO DI PERCORSO: sentiero evidente
DISLIVELLO: 60 m.s.l.m.
TEMPO DI PERCORRENZA: 3 ore a/r
STAGIONE: da maggio a novembre
SEGNALETICA: presente
DIFFICOLTA’: T – Facile

“In questo luogo, cui è facile accedere e che può essere agevolmente percorso attraverso comodi sentieri, la sensazione di una naturalità di inconsueta integrità e il fascino che ne deriva, non abbandonano mai il visitatore (…). Le dimensioni degli alberi che formano il diaframma forestale di sponda, la limpidezza delle acque, l’austerità del bosco colonnare di versante, l’assenza di inquinanti acustici dovuti alle attività e alla presenza dell’uomo, accentuano il fascino  irreale dell’atmosfera che vi si respira. Il bosco che si perde nell’ombra cupa del versante ripido e il torrente, che si insinua tra  i macigni e le ceppaie degli ontani sembrano la scenografia disegnata da ancestrali, selvatici geni…”
(Michele Zanetti, “Parco del Pollino – Natura, emozioni, escursioni”)

DESCRIZIONE

L’escursione partirà dalla strada appena superata la frazione di Cropani (San Severino Lucano) e si svolgerà nel bellissimo scenario di Bosco Magnano, zona 1 del Parco Nazionale del Pollino lungo il sentiero che costeggia il Torrente Peschiera, regno della lontra e di numerose specie faunistiche e arboree. L’escursione oltre all’approccio visivo, è diretta anche all’ascolto dei suoni della natura, il rumore dell’acqua e i versi degli uccelli, in una totale l’immersione nelle atmosfere del bosco. Inizieremo a costeggiare il torrente con punti dove il sentiero tocca quasi l’acqua del fiume. Incontreremo numerose specie di alberi: sono presenti il cerro, l’acero campestre, ornielli, ontani secolari (ontano nero e ontano napoletano), il pioppo nero, poi si incontrerà un sottobosco formato da pungitopo ed erica arborea e farannobosco magnano la loro comparsa anche il faggio e uno spettacolare bosco di carpino bianco. Molti gli esemplari secolari, che contribuiscono a creare l’atmosfera di un luogo ancora “wilderness”, ovvero integro e incontaminato, nonostante si trovi a qualche chilometro da strade e case.
In queste acque limpide è presente la lontra, una delle specie più importanti del parco, sinonimo di acque pulite e di abbondante fauna ittica, indicatore bioecologico di conservazione ambientale… E’ molto difficile da avvistare, più facilmente si possono ritrovare le impronte sulla sabbia e gli “scivoli” lungo il torrente. Raggiungeremo poi una strada sterrata e arriveremo alle “casette” della Forestale. godendoci il silenzio del bosco. Al ritorno faremo invece la comoda strada sterrata che conduce vicino all’Hotel Bosco Magnano.

 lontra

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